Le 10 tipologie di asana 2


Nell’articolo di settimana scorsa ti ho spiegato le prime delle 5 regole base per costruire la tua pratica yoga quotidiana. Oggi vorrei parlarti della terza regola, ovvero delle

10 tipologie di asana

La regola d’oro per iniziare a costruire una sequenza di asana corretta è raggruppare le posizioni in 10 gruppi distinti:

  1. le posizioni di apertura, ovvero le posizioni che utilizzerai per iniziare la tua pratica quotidiana. Servono soprattutto per iniziare a risvegliare il tuo corpo e preparati a tutta la sequenza completa (es. Tadasana);
  2. le posizioni per il tuo riscaldamento,  il momento perfetto per eseguire le asana in maniera dinamica, ovvero ripetere ogni singola asana al ritmo del respiro o costruire una vera e propria “vyniasa”, una sequenza dinamica all’interno della tua sequenza (es. il saluto al sole);
  3. le posizioni in piedi, asana energizzanti che creano una base solida e preparano il tuo corpo alle posizioni che verranno dopo;
  4. Le posizioni in estensione con addome a terra, che ti aiutano a rafforzare la schiena in preparazione alle posizioni di estensione con schiena a terra, più impegnative (es. Bhujangasana);
  5. Le posizioni di estensione con schiena a terra, che rispetto alle precedenti richiedono un maggiore impegno muscolare (es. Dhanurasana);
  6. Le posizioni in inversione, che devono essere eseguite dopo aver già riscaldato adeguatamente il tuo corpo e rafforzato la tua schiena. (es.Salamba Sarvangasana);
  7. Le posizioni in torsione, rappresentano il naturale passaggio tra le posizioni capovolte e quelle con piegamento in avanti in quanto richiedono un impegno muscolare (minore che quello richiesto nelle posizioni capovolte) ma allo stesso tempo flessibilità (es. Mastyendrasana);
  8. Le posizioni con piegamento in avanti, con impegno muscolare ridottissimo ma che richiedono la capacità di distendere il più possibile i tuoi muscoli, di lasciare andare le tensioni fisiche ed emotive (es. Pachimottanasana);
  9. Le posizioni di chiusura, semplici e che devono essere eseguite con estrema calma (es Halasana per i più esperti o la posizione del loto per chi ha iniziato da poco la pratica yoga;
  10. Rilassamento finale (Shavasana)

Qui sotto un riassunto grafico di tutte le tipologie di posizioni

asana

Questi sono suggerimenti fondamentali per impostare correttamente la tua pratica yoga e che ti accompagneranno per moltissimo tempo.

 

E siamo arrivati alle prime 3 di 5 regole base.

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Namastè


2 commenti su “Le 10 tipologie di asana

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