Matsyendrasana – L’equilibrio degli opposti

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Etimologia

Nella mitologia Indu, mentre Shiva insegna alla sua sposa Parvati i segreti dello yoga, si accorge che un pesce li sta ascoltando con attenzione. Ad un certo punto il pesce si allontana e Shiva, pensando che volesse rubare i segreti dello yoga,  lo insegue. Arrivati sulla terra ferma il pesce si trasforma in uomo (in alcuni testi si narra che sia Shiva stesso a compiere questa trasformazione). Shiva comprende che il pesce, ora uomo, ha realizzato lo stato di yoga e benedicendolo gli dà il nome di Matsyendra, il Signore dei pesci. Masyendra diventa così il capostipite di una lunga serie di maestri yoga, l’unico che ha appreso direttamente da Shiva, colui che offre agli uomini una via di salvezza dalla sofferenza e la liberazione dalle reincarnazioni. Alcuni sostengono che un certo Matsyendra sia realmente esistito intorno al 1.000 d.C.

Il significato nascosto di Matsyendrasana

La posizione di torsione per antonomasia si chiama proprio Matsyendrasana ed  è una posizione che ci pone di fronte ad una riflessione sul equilibrio degli opposti: mentre una parte (un lato) dei muscoli viene attivata (forza) per consentire la torsione, l’altra (flessibilità) deve distendersi il più possibile per facilitarla. Questa posizione simboleggia quindi la dualità e l’equilibrio degli opposti: sole/luna, yin/yang, forza/flessibilità, determinazione/accettazione.

La torsione del corpo può simboleggiare anche le “contorsioni” della mente e delle emozioni. Una persona troppo rigida avrà difficoltà a “contorcersi” e avrà l’impressione di non riuscire ad adattarsi agli eventi che caratterizzano la sua vita, ma allo stesso tempo, una persone troppo flessibile mentalmente ed emotivamente, potrebbe essere preda di facili manipolazioni.

La torsione simboleggia la spirale: se intesa verso il basso porta al radicamento delle nostre convinzioni, se intesa verso l’alto espande la nostra consapevolezza nel superamento dei nostri limiti.

Se vuoi approfondire il significato nascosto di questa ed altre posizioni, un ottimo libro che ti consiglio è Il Linguaggio nascosto dell’hatha yoga. Un libro piacevole e completo, che sa fondere armoniosamente gli aspetti linguistici, psicologici e spirituali, con spiegazioni chiare, adatte sia all’insegnante che all’allievo.

I benefici di Matsyendrasana

  • Mantiene flessibile la colonna vertebrale
  • Allunga anche, spalle e collo
  • Allevia i dolori alla schiena
  • Massaggia gli organi interni (fegato e reni)
  • Migliora la digestione
  • Svolge una funzione terapeutica per asma e infertilità

Come eseguire la posizione

  1. Siediti sul pavimento con le gambe distese avanti. Piega le ginocchia e fai scivolare il piede sinistro sotto la gamba destra, all’esterno del fianco destro, lasciando a terra l’esterno della gamba sinistra. Appoggia a terra il piede destro all’esterno del fianco sinistro (vedi figura).
  2. Espira ed esegui una torsione del busto verso destra, appoggia la mano destra sul pavimento dietro il gluteo destro e appoggia il braccio sinistro sull’esterno della coscia destra.
  3. Allunga la parte anteriore del busto, allunga il coccige verso il pavimento e la sommità della testa verso l’alto.
  4. Gira la testa verso destra con lo sguardo rivolto dietro.
  5. Mantieni la posizione per alcuni cicli di respirazioni: ad ogni inspirazione solleva lo sterno allungandoti verso l’altro, mentre ad ogni espirazione aumenta la torsione.
  6. Al termine, sciogli la posizione con una espirazione.
  7. Torna nella posizione iniziale ed esegui sull’altro lato.

Attenzione

Occorre entrare nella posizione per piccoli passi, partendo dalla parte bassa della colonna vertebrale, per poi salire piano piano alle cervicali, ricordando però sempre di mantenere l’estensione della colonna e, quindi, anche di rimanere centrati in se stessi. Allo stesso modo, l’uscita dalla posizione deve avvenire un pezzo alla volta, così come quando ci sentiamo particolarmente “legati” e confusi nelle nostre emozioni e nei nostri pensieri, possiamo provare a “sbrogliare uno ad uno i movimenti della mente”.

Un ottimo libro che ti consiglio, molto chiaro nelle spiegazioni e molto dettagliato anche nel descrivere i benefici e le controindicazioni delle asana è Asana Pranayama Mudra Bandha adatto anche a chi si avvicina allo yoga per la prima volta.

Se non lo hai già fatto, vorrei darti un altro utile consiglio, valido tutto l’anno.

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Namastè

Foto da yogaanatomy.net

Un pensiero su “Matsyendrasana – L’equilibrio degli opposti

  1. German, thank you. Now I’m going to write 3 more post about breathing-movement socnhronizatiyn in asana practice, but then I plan to write some posts about yama and niyama sadhana to cover more yoga subjects than mere asana practice. In future I’ll write also about pranayama, meditation and deautomatisation of everyday life which is in fact the most important context of yoga practice. See you!

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