Meditazione sulle emozioni

meditazione sulle emozioni

La meditazione sulle tue emozioni può aiutarti a comprendere meglio i tuoi stati interni e affrontare diversamente il quotidiano.

Le emozioni hanno una fondamentale funzione evolutiva, anche quando non sono piacevoli possono però aiutarti a comprendere quali sono i tuoi bisogni insoddisfatti e quindi provare a trovare delle strategie per soddisfarli.

Anche connetterti con le emozioni che ti piacciono, come la gioia, sono un momento importante, per caricarti di energia positiva.

Sì, ma che cosa sono le emozioni?

Le emozioni sono il colore che la vita assume in ogni momento e può essere estremamente importante sviluppare la capacità di prendere contatto con le tue emozioni.

Ti capita di sentirti arrabbiata o triste senza rendertene conto subito?
E magari ne prendi consapevolezza solo dopo qualche giorno?

Ora, proprio in questo momento, come ti senti? Cosa stai provando?

Nella società moderna, le emozioni sono sempre più spesso (purtroppo) vissute come un ostacolo, e questo potrebbe essere vero se non sei consapevole di cosa provi.

La meditazione sulle emozioni può aiutarti ad essere cosciente di quello che senti, delle emozioni che provi: prenderne consapevolezza ti aiuterà a non farti sopraffare dalle tue emozioni ma anzi, ti consentirà di occupartene, se necessario e se lo vorrai.

Ecco allora un esercizio, una meditazione sulle emozioni d’ispirazione buddhista, che vorrei proporti e che potrebbe aiutarti a prendere contatto con le tue emozioni.

I 4 passi della meditazione sulle emozioni

Passo 1 – Lasciare il pilota automatico

Prima di iniziare la meditazione sulle emozioni, mettiti in posizione comoda: ti consiglio di stare seduto, ma se lo preferisci puoi anche sdraiarti in Shavasana

Siediti su una sedia o per terra a gambe incrociate (magari su un piccolo cuscino per stare più comoda). Schiena eretta, spalle rilassate, mani sulle ginocchia. Chiudi gli occhi e inizia a portare la tua attenzione al respiro e in particolar alla pancia che si gonfia e si sgonfia al ritmo del respiro oppure porta la tua attenzione alle narici, all’aria fresca che entra e a quella calda che esce.  Alla mente probabilmente arriveranno dei pensieri: riconoscili e abbandonali gentilmente, tornando a portare l’attenzione al respiro. Quando la mente è ben stabilizzata sul respiro e le distrazioni sono minime o assenti, inizia a “sentire” il tuo stato emotivo, senza giudicare e senza reprimere.

Quando la mente è stabile sul respiro, puoi  provare a cercare dentro di te il tuo stato emotivo.

Passo 2 – Sentire quindi essere

Rimani in ascolto e prova a domandarti “Cosa sto provando in questo momento? Qual’è l’emozione che sento”

Rimani con questa emozione, senza giudicarti, senza reprimere.

Spesso sarai proprio tu a voler reprime le emozioni che senti, perché non ti piacciono, per non soffrire. Devi invece imparare a rimanere con le tue emozioni, siano esse piacevoli o spiacevoli. Rimani con la tua emozione, aspettando che ti spieghi le sue ragioni.

Passo 3 – Cosa senti

Ora, dai  un nome a quello che senti. Qual’è l’emozione che provi?

meditazione sulle emozioni

Passo 4 – Accettazione

Ora, accetta quello che senti, qualsiasi cosa tu senti.

La sensazione è piacevole (es. gioia, estasi, gratitudine, amore)? Rimani con questa emozioni e caricati di energia positiva, una riserva che sicuramente ti sarà utile 🙂

Se la sensazione è spiacevole (es. rabbia, irritazione, paura, angoscia) rimani con questa emozione e prova a capire quale bisogno insoddisfatto sta dietro a questa emozione (bisogni di ascolto, di pace, di riconoscimento, di riposo, di appartenenza…solo per citarne alcuni)

Nel caso in cui l’emozione che provi è molto forte, torna al respiro, l’oasi sicura dove distrarsi dall’emozione per poi ritornarci quando ti senti pronta. Se poi l’emozione è troppo dolorosa, puoi smettere di meditare e riprovarci quando ti sentirai pronta.

Non giudicare o giudicarti mai, in nessuno dei passi che ti ho descritto.

L’obiettivo della meditazione sulle emozioni è imparare a disinnescare il pilota automatico: la pratica ti potrà aiutare ad imparare a riconoscere il tuo stato emotivo, scogliere i nodi degli stati affettivi, diminuire la sofferenza, trasformare l’abitudine a re-agire in azione consapevole.

Non mi resta che augurarti…buona meditazione! 🙂

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Namastè