Asana = Allungamento + Forza + Attenzione + Percezione


Le asana sono posizioni (o posture) che si esprimono in esercizi nonviolenti, di allungamento, che migliorano l’elasticità della colonna vertebrale, sciolgono le articolazioni, aumentano la resistenza dei muscoli, massaggiano le ghiandole e gli organi interni, aiutano a riequilibrare e rigenerare il sistema nervoso, a migliorare la circolazione, sciogliere le tensioni e aumentare la flessibilità.

Il significato simbolico delle asana

Le asana, attraverso il loro valore simbolico, sono però anche strumenti che permettono di far emergere e analizzare i caratteri distintivi della nostra personalità.

asana

La psicologia occidentale può rappresentare un primo passo verso la consapevolezza e la liberazione perché ha come obiettivo quello di mettere un individuo nelle condizioni di poter vivere inserito nel mondo e garantirgli la sopravvivenza sociale, famigliare e personale. La psicologia yoga  aiuta invece l’individuo a sentire dentro di se la parte spirituale, quella energia che nella celebre serie cinematografica “Star Wars”, scritta e diretta da George Lucas, veniva definita come “la forza”, quella energia che emana da ciascuno di noi, ci compenetra e lega gli uni agli altri.

La nostra personalità può essere fortemente condizionata da opinioni, credenze, convinzioni che possono rendere difficile il nostro cammino evolutivo o, in alcuni casi, semplicemente il nostro vivere nella società.

I testi antichi hanno come obiettivo quello di aiutare gli esseri umani a capire come vivere meglio, come migliorare le capacità dei sensi e della mente. Allo stesso modo i simboli contengono al loro interno sia un significato universale valido per tutti, sia un significato soggettivo valido per il singolo individuo. I simboli rappresentano quindi un ponte, uno strumento di comunicazione che crea collegamenti all’interno della psiche, tra la psiche e il corpo e viceversa, la chiave per aprire la mente alle comprensioni analitiche.

La mente razionale apprende per scomposizione, studia le differenti proprietà degli elementi e li ricompone, mentre la mente analitica è in grado di percepire le diverse unità e quello che in esse vibra alla stessa frequenza, creando simpatia, stabilendo relazioni e comprensioni olistiche. L’arte è un valido esempio in cui viene applicato il pensiero analitico, dove la tecnica razionale non basta per spingersi oltre lo stabilito, esplorare nuovi mondi, vedere oltre tutto ciò che è consueto e ragionevole.

Swami Shivananda Radha sosteneva che nell’eseguire le asana possiamo spingerci oltre alla semplice precisione della tecnica utilizzando il simbolismo delle asana stesse, per aprire la nostra mente ad una percezione più sottile, per essere in grado di comprendere e risolvere alcuni nostri problemi esistenziali.

Le diverse asana possono essere associate ad un determinato aspetto della realtà, rievocando le caratteristiche di una divinità, di un animale, di una pianta o di un oggetto: attraverso il simbolismo, la postura ci consente di aumentare la consapevolezza verso il messaggio nascosto nel simbolo stesso e di sperimentare al contempo le nostre caratteristiche.

Se vuoi approfondire il significato nascosto delle posizioni yoga, un ottimo libro che ti consiglio è Il Linguaggio nascosto dell’hatha yoga. Un libro piacevole e completo, che sa fondere armoniosamente gli aspetti linguistici, psicologici e spirituali, con spiegazioni chiare, adatte sia all’insegnante che all’allievo.

Asana per la trasformazione personale

Nel praticare le asana occorre sempre tenere conto del forte legame tra corpo, emozioni e mente: è possibile che difficoltà fisiche che incontriamo nella esecuzione siano espressione di difficoltà che sperimentiamo anche nella vita di tutti i giorni.

Se eseguite con consapevolezza, attraverso la loro simbologia, possono portarci ad analizzare e controllare la nostra mente e le nostre emozioni, rivelarci significati inaspettati, contribuire a risolvere alcuni problemi esistenziali, migliorare e costruire una visione migliore della vita.

istock_000010325846small-e1360251886390

Dovremmo iniziare a chiederci chi siamo e dove stiamo andando. Spesso ci sentiamo vittima delle nostre paure, delle nostre difficoltà, senza capire che abbiamo in noi la capacità di comprenderle e liberarci, ma serve un approccio diverso alle asana. Ognuno deve diventare un esploratore di se stesso, dove il corpo e la mente sono le nostre terre inesplorate. Il vero insegnante di yoga lascerà all’allievo il compito di lavorare su se stesso e auto-liberarsi.

Se non lo hai già fatto, vorrei darti un altro utile consiglio, valido tutto l’anno.

Vuoi scoprire le principali regole per costruire una pratica yoga corretta? Registrati e riceverai gratuitamente la mia guida pratica per costruire la tua sequenza yoga. Riceverei inoltre informazioni sul mondo dello yoga, recensioni su prodotti che ho già provato per te, libri, consigli e tanto altro.

registrati-ora

ATTENZIONE:
Dopo esserti registrato, ti invieremo entro pochi minuti una mail per verificare il tuo indirizzo email. Apri il messaggio che ti abbiamo mandato e fai clic sul link di conferma. Se la mail di conferma non ti dovesse arrivare entro 15 minuti controlla anche nella cartella SPAM, a volte finiscono in questa cartella per errore.

Se pensi che questo articolo possa interessare anche ad altri, condividilo sui tuoi social (Google+, Facebook, Twitter). Mi aiuterai ad aiutare altri a costruire una pratica yoga corretta.

Namastè

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *