La favola indiana del vaso rotto


Vorrei raccontarti un storia e più precisamente la favola indiana del vaso rotto.

vaso rotto

Le storie servono per trasmettere conoscenza, mandare un messaggio, suscitare riflessioni ed emozioni. Una storia è bella raccontarla, è bella ascoltarla. Fin da bambini ascoltiamo storie che ci aiutano a crescere. Esistono però storie che possono accompagnarci anche da adulti nel nostro continuo percorso di crescita. Spero che questa storia possa aiutarti nella tua crescita personale.

La favola indiana del vaso rotto

In India, un portatore d’acqua aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso alle estremità di un palo che portava sulle spalle.

Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro vaso era perfetto. Alla fine della lunga camminata che l’uomo faceva dal ruscello verso casa, il vaso integro arrivava colmo di tutta l’acqua raccolta, mentre quello crepato ne conteneva ormai più poca. Questo andò avanti per anni. Naturalmente, il vaso perfetto era ideale per il compito per cui era stato costruito e orgoglioso dei propri risultati; viceversa, il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, e si sentiva un miserabile fallito perché era in grado di compiere solo parte del suo compito, così un giorno decise di parlare al portatore d’acqua dicendogli:

“Mi vergogno di me stesso, e voglio scusarmi con te. Sono stato in grado di fornire solo la metà del mio carico, perché a causa di questa crepa nel mio fianco tutta l’acqua se ne esce durante tutta la strada fino a casa tua. A causa dei miei difetti, non ottieni pieno valore dai tuoi sforzi “.

Il portatore d’acqua disse allora al vaso: “Hai notato che c’erano solo fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell’altro vaso? Ho sempre saputo del tuo difetto, e così ho piantato semi di fiori lungo il sentiero dal tuo lato e, ogni giorno, mentre tornavamo, tu li annaffiavi. Per anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la mia tavola e, senza il tuo essere semplicemente come sei, non ci sarebbero quelle bellezze ad abbellire la mia casa “.

Cosa puoi imparare da questa storia

Per alcuni praticare Yoga è arrivare alla perfezione nell’esecuzione delle Asana, per altri è sapere padroneggiare il respiro con ritenzioni e bandha, per altri ancora è conoscere i testi antichi, per alcuni come ogni asana impatta nel nostro corpo a livello terapeutico, poter stare seduti a meditare il più a lungo possibile…

Ognuno di noi ha dei propri difetti unici.  Siamo tutti dei vasi rotti. Ma sono le crepe e i difetti che rendono interessante e gratificante la nostra vita. Le persone vanno prese per quello che sono, e in loro bisogna cercare sempre il bene. Ognuno può impegnarsi per migliorarsi, ma riconoscendo e accettando le proprie unicità, farle diventare il proprio punto di forza.

Altri libri di storie yoga

Se oltre a praticare yoga ti piacciono le storie, allora potrei suggerirti di leggere alcuni di questi libri.

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Se non lo hai già fatto, vorrei darti un altro utile consiglio.

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Buona vita!

Namastè